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Work in progress...glazed Chawan!

Tazza ciotola, chawan , durante la smaltatura. 




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Pietra di luna, mezzaluna, luna crescente, roccia per bonsai... fate voi!

Ho impiegato quattro ore in una calda mattina di luglio per attaccare le scaglie una ad una, sotto l'ombra di un castagno. Pietra di luna NON smaltata di circa 30cm con base ovale con un'altezza di 40cm. Patina e riflessi ottenuti in riduzione a 1280°C naturalmente nella fornace a legna. Per quest'occasione legno di pino!

Vaso per bonsai in semi cascata, levigato verticalmente.

Vaso per bonsai in semi cascata (Han Kengai) misura circa 18,5cm x 18,5cm x 20cm di altezza. La particolarità di questo vaso sta nel fatto che è stato levigato con un sasso in senso verticale, questo procude una texture molto particolare che rende le parti trattate quasi lucide, creando un gioco di luce molto bello sulla superfice sopratutto se bagnato. E' una tecnica primitica che in antichità si usava per cercare di rendere i vasi il più possibile impermeabili ai liquidi che contenevano, solitamente questa tecnica non è usata con l'alta temperatura in quanto bisogna essere molto delicati per evitare crepe durante la cottura, ma in questo caso l'esperimento è riuscito bene, perciò ci riproverò sicuramente. Particolare della levigatura verticale.

Some pots for shitakusa & kusamono 2014

Pots for shitakusa & kusamono. Primavera 2014 - Spring 2014.  Vasi cotto in fornace a legna 1260°C ingelivo. Tutti i vasi sono fatti a mano senza tornio elettrico o stampi. Wood-fired pots 1260°C, frost resistant. All pots are hand made without mould and eletric potterwheel.  www.ilvasaioa5f11.com N0019 mm105x58 available on www.ilvasaioa5f11.com N0081 mm123x50 available on www.ilvasaioa5f11.com N0084 mm110x45 available on www.ilvasaioa5f11.com N0085 mm115x45 available on www.ilvasaioa5f11.com N0086 mm95x45 available on www.ilvasaioa5f11.com N0088 mm95x45 available on www.ilvasaioa5f11.com N0090 mm105x57 available on www.ilvasaioa5f11.com

Il mio forno a legna Anagama! Cotture estive...

Lavorando alla fornace...

Maledetta Magna Grecia!

Maschere e soltanto maschere sembrano affascinare i miei conterranei più di qualsiasi altra cosa. Realizzai le mie prime reinterpretazioni di maschere apotropaiche tanti anni fa, spinto da un semplice desiderio di trovare l’autenticità e le radici di quel che credevo il mio lavoro.  Oggi penso che siano loro stesse a ritornare nei miei lavori, di tanto in tanto, si manifestano improvvisamente!  Io penso che queste maschere apotropaiche siano veramente il simbolo più forte dello stereotipo di questa terra. Allora essere ossessionato dal plasmarle mi rende un auto-stereotipo di “calabresità”? Definizione abusata e pericolosa che media e intellettuali utilizzano ad-hoc per distinguerci ancora una volta nel nuovo millennio. Quasi tutto quello che si legge qui della Calabria, a parte la letteratura dialettale, è rivolto in genere a magnificare una Calabria che non esiste più, e cioè le colonie greche, e Sibari, e Locri. La tendenza è al classico. Il povero bracciante fugge n