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About me

Una personale interpretazione di un'arte millenaria.




Il concetto che ho maturato nel creare si basa su un insegnamento Zen:

“Raggiungere la bellezza con la semplicità dei mezzi e dei materiali”


Quest'idea fondamentale per la filosofia zen fu estesa alla ceramica dal maestro di cerimonia del te Oribe che fu il primo ad apprezzare le ceramiche di Bizen (fornace Giapponese). Ad Oribe piaceva la bellezza di quella ceramica perché era pura e semplice e la sua bellezza consisteva nello sfruttare gli elementi della natura come la terra l'acqua e il fuoco. Da quel momento in poi quella ceramica molto semplice e di basso costo priva di smalto o decorazioni assunse un significato diverso e permise di creare vere e proprie opere d'arte, con un'argilla quella di Bizen che è notoriamente molto ruvida grossolana e di difficile lavorazione.

Il mio attuale lavoro è basato innanzitutto sull'abilita manuale nel modellare a mano, sulla conoscenza materica del gres e sul controllo del fuoco, quest'ultimo ottenuto solo dopo anni di esperienza e sperimentazione con le fornaci a legna. Mi piace lavorare l'argilla con strumenti semplici, alcuni ricavati da oggetti di uso comune, altri costruiti da me. Il concetto di semplicità lo applico persino nelle decorazioni creando smalti a partire da sorgenti naturali come la cenere di legna, gli ossidi metallici e da tutto quello che riesco a trovare in natura. Posso affermare che la volontà di usare strumenti semplici di uso quotidiano è quello che contraddistingue e condiziona la mia opera.
Alcuni potrebbero pensare che questo metodo di lavorare sia arcaico e lento, e per niente economico, eppure sono proprio queste limitazioni che mi permettono di fare pochi pezzi all'anno di grande qualità.

Ammetto infine che le mie creazioni sono estremamente personali tanto da portare il segno delle giornate serene e di quelle piovose, insomma di quelle giornate piene di creatività e passione e di quelle in cui non si ha voglia di fare niente. Infatti anche l'opera più rifinita e riuscita deve avere qualche segno che rivela la mano che lo ha eseguito, ad indicare che non cerco la perfezione, ma l'armonia dell'insieme, affinché quel segno le dia una personalità.


Antonio
A5f11

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Vaso per bonsai in semi cascata, levigato verticalmente.

Vaso per bonsai in semi cascata (Han Kengai) misura circa 18,5cm x 18,5cm x 20cm di altezza. La particolarità di questo vaso sta nel fatto che è stato levigato con un sasso in senso verticale, questo procude una texture molto particolare che rende le parti trattate quasi lucide, creando un gioco di luce molto bello sulla superfice sopratutto se bagnato. E' una tecnica primitica che in antichità si usava per cercare di rendere i vasi il più possibile impermeabili ai liquidi che contenevano, solitamente questa tecnica non è usata con l'alta temperatura in quanto bisogna essere molto delicati per evitare crepe durante la cottura, ma in questo caso l'esperimento è riuscito bene, perciò ci riproverò sicuramente.




Una degna location per la mia creazione luminosa